Horizon Europe è tornato in Svizzera: le PMI che lo sanno adesso hanno 6 mesi di vantaggio su quelle che lo scopriranno dopo

Sottotitolo piccolo: Grant fino a 2,5M€ — ma solo con IP strutturata.

  Le PMI svizzere possono accedere a Horizon Europe?

Sì. Dal 1° gennaio 2025, con la firma dell’accordo EUPA del 10 novembre 2025, la Svizzera è tornata paese associato a Horizon Europe. Le PMI svizzere possono candidarsi direttamente a tutti i bandi, incluso l’EIC Accelerator che offre grant fino a 2,5 milioni di euro non rimborsabili.

Immagina questo scenario.

Sei seduto al tavolo con un potenziale partner europeo. Ti parla di un programma di finanziamento da 95,5 miliardi di euro. Ti dice che le aziende svizzere possono accedervi direttamente, senza restituire niente.

Tu annuisci. Ma dentro pensi: “non fa per noi, siamo svizzeri, queste cose sono per le aziende europee.”

Ecco il problema. Quella convinzione, oggi, è sbagliata — e ti sta costando soldi.

Il 10 novembre 2025, in una cerimonia a Berna, la Svizzera ha firmato l’accordo EUPA con la Commissione Europea. Risultato: dal 1° gennaio 2025, le PMI svizzere sono tornate eleggibili per Horizon Europe — il principale programma europeo per ricerca e innovazione — con accesso diretto ai finanziamenti, senza intermediari nazionali.

Dopo quattro anni di esclusione, la finestra si è riaperta. Le aziende che si muovono adesso hanno un vantaggio competitivo reale su quelle che lo scopriranno tra sei mesi — quando i bandi migliori potrebbero essere già saturi.

In questo articolo spieghiamo cosa significa in pratica, quali programmi sono accessibili, e — soprattutto — qual è il requisito che la maggior parte delle PMI svizzere non conosce e che determina chi entra e chi resta fuori.

L’errore specifico delle PMI ticinesi — e svizzere in generale

C’è un malinteso molto comune che vale la pena chiarire subito.

Protezione svizzera ≠ protezione europea.

Se hai registrato un marchio o depositato un brevetto in Svizzera, quella protezione non vale automaticamente nell’Unione Europea. Per candidarsi a bandi europei con credibilità — e per poter sfruttare commercialmente i risultati nel mercato europeo — serve una copertura IP europea o internazionale:

  • Marchi: registrazione EUIPO (valida in tutti i 27 paesi UE) oppure sistema Madrid dell’OMPI per la copertura internazionale
  • Brevetti: brevetto europeo EPO oppure sistema PCT per la protezione internazionale

Le PMI ticinesi hanno un vantaggio strutturale in questo senso: la posizione geografica al confine tra il mercato svizzero e quello italiano ed europeo rende naturale la costruzione di una copertura IP su entrambi i mercati. Ed è esattamente questo tipo di strategia che rafforza una candidatura ai bandi europei.

  Cos’è l’EIC Accelerator e chi può accedervi?

L’EIC Accelerator è lo strumento di Horizon Europe specificamente dedicato alle PMI innovative. Offre grant non rimborsabili fino a 2,5 milioni di euro, più eventuale partecipazione equity fino a 15 milioni. Le PMI svizzere possono candidarsi da gennaio 2025, dopo la rientrata nell’accordo EUPA.

Cosa è cambiato: la versione senza tecnicismi

Dal 2021 al 2024, la Svizzera aveva perso lo status di paese associato a Horizon Europe a causa del blocco delle trattative bilaterali con l’UE. In quei quattro anni, le PMI svizzere non potevano accedere direttamente ai fondi europei — potevano partecipare solo in modo limitato, con finanziamenti nazionali sostitutivi erogati da SERI.

Con l’accordo firmato il 10 novembre 2025, tutto cambia:

  • Le PMI svizzere possono partecipare a tutti i bandi Horizon Europe dal 2025 in poi come beneficiarie dirette
  • Possono candidarsi come coordinatrici di consorzio — non solo come partner secondari
  • Il finanziamento arriva direttamente dalla Commissione Europea
  • L’accordo copre Horizon Europe, Digital Europe e il programma Euratom

Tradotto: se hai una PMI svizzera che innova — in qualsiasi settore — hai ora accesso a uno dei più grandi programmi di finanziamento non rimborsabile al mondo.

  Cosa serve per candidarsi a Horizon Europe come PMI svizzera?

Per candidarsi a Horizon Europe come PMI svizzera servono: un progetto di ricerca o innovazione documentato, un exploitation plan che includa la strategia di proprietà intellettuale (marchi, brevetti, design registrati), e idealmente un partner in un secondo paese europeo per i bandi in consorzio.

Quanto vale concretamente questo accesso

Parliamo di cifre reali, non di promesse vaghe.

EIC Accelerator: fino a 2,5 milioni di euro in grant non rimborsabili per PMI innovative, più eventuale partecipazione equity fino a 15 milioni. È lo strumento specificamente pensato per le piccole e medie imprese — non per le grandi aziende, non per le università. Per le PMI.

EIC Pathfinder: fino a 4 milioni di euro per progetti R&D ad alto potenziale innovativo. Più adatto ad aziende con forte componente di ricerca applicata e sviluppo tecnologico.

Bandi tematici Horizon Europe: budget variabili per cluster tematici su industria avanzata, salute, digitale, clima, energia. Una PMI ticinese nel settore della meccanica di precisione, medtech o software industriale ha accesso a bandi specifici per il proprio settore.

Innosuisse: non è un programma europeo, ma è spesso il primo passo consigliato. Cofinanzia il 50% dei costi di R&D in collaborazione con istituti accademici svizzeri. Molti progetti Innosuisse evolvono poi in candidature europee, creando un percorso di finanziamento a cascata.


Il requisito che nessuno ti dice — e che decide tutto

Ecco dove la maggior parte delle PMI sbaglia, anche quelle con ottime idee.

Ogni bando Horizon Europe richiede quello che i commissari chiamano exploitation plan: il piano di sfruttamento dei risultati. In sostanza ti chiedono tre cose:

  • Come impedirai che qualcuno copi ciò che finanziano?
  • Come manterrai un vantaggio competitivo nel tempo?
  • Come genererai valore economico dai risultati del progetto?

La risposta a queste domande si chiama proprietà intellettuale. Marchi registrati, brevetti depositati, design protetti. Non è un optional — è il cuore della valutazione.

Un’azienda che ha già strutturato la propria IP risponde a queste domande in modo concreto e verificabile. Un’azienda senza IP strutturata, anche con un progetto brillante, costruisce una candidatura debole.

I 5 errori che chiudono la porta ai finanziamenti

Lavorando con aziende nel settore, questi sono i pattern più comuni di mancato accesso:

1. Muoversi quando si apre il bando. A quel punto è troppo tardi per costruire una strategia IP credibile. Le candidature più forti vengono da aziende che si sono preparate mesi prima, non settimane.

2. Pensare che la protezione svizzera basti. Per i bandi europei, la copertura IP deve essere europea o internazionale. Un marchio svizzero non dimostra capacità di proteggere risultati nel mercato europeo — che è esattamente ciò che i commissari vogliono vedere.

3. Non documentare il processo di innovazione. L’innovation track record conta. I commissari valutano la storia dell’azienda: quante innovazioni ha sviluppato? Come le ha protette? Senza documentazione, quella storia non esiste.

4. Presentare il prodotto prima di depositare il brevetto. La divulgazione pubblica prima del deposito fa perdere la brevettabilità. Fiere, siti web, comunicati stampa: tutti contano come divulgazione. Una volta pubblicato, il brevetto non si può più recuperare.

5. Credere che sia solo per grandi aziende o università. L’EIC Accelerator è specificamente dedicato alle PMI. Non alle grandi aziende — quelle hanno altri strumenti. Le PMI innovative con IP strutturata sono il target principale di questi programmi.


Come prepararsi — e perché farlo adesso

La finestra si è appena aperta, ma i bandi hanno scadenze precise e la competizione è alta. Ecco i passi concreti:

  1. Inventario IP: cosa hai già? Marchi svizzeri, brevetti, design, know-how documentato. Spesso le aziende hanno più di quanto pensano — e meno protezione di quanto credano.
  2. Gap analysis: cosa non è ancora protetto ma dovrebbe esserlo? Quali innovazioni recenti sono rimaste senza deposito?
  3. Estensione geografica: marchio EUIPO, brevetto EPO o sistema Madrid/PCT dove la copertura svizzera non basta.
  4. Dossier IP: qualità della documentazione, copertura geografica, piano di sfruttamento commerciale. È questo che i commissari leggono.
  5. Monitoraggio bandi: i work programme di Horizon Europe sono pubblicati annualmente. Le cut-off dates dell’EIC Accelerator escono con mesi di anticipo. Bisogna essere pronti prima che si aprano le finestre, non dopo.

Il momento migliore per prepararsi era sei mesi fa. Il secondo momento migliore è adesso.


Domande frequenti su Horizon Europe per PMI svizzere

Le PMI svizzere possono accedere a Horizon Europe? Sì. Dal 1° gennaio 2025, con la firma dell’accordo EUPA del 10 novembre 2025, la Svizzera è tornata paese associato a Horizon Europe. Le PMI svizzere possono candidarsi direttamente a tutti i bandi, incluso l’EIC Accelerator che offre grant fino a 2,5 milioni di euro non rimborsabili.

Quanto tempo richiede una candidatura EIC Accelerator? Tra i 3 e i 6 mesi per una candidatura competitiva. Le aziende che arrivano già con una strategia IP strutturata accorciano significativamente questo tempo — e presentano una candidatura più forte.

Un’azienda ticinese con sede in Svizzera può essere coordinatrice di un consorzio europeo? Sì, dal 2025. Con l’accordo EUPA, le PMI svizzere possono candidarsi nel ruolo di coordinatrici — non solo come partner secondari. È una delle novità più rilevanti per le aziende ticinesi con relazioni nel network europeo.

Serve un partner europeo per candidarsi? Dipende dal bando. L’EIC Accelerator accetta candidature da PMI singole. Molti altri bandi Horizon richiedono un consorzio di almeno tre partner da paesi diversi. Le PMI ticinesi, grazie alla vicinanza geografica e alle relazioni con il nord Italia, sono spesso in una posizione favorevole per costruire questi consorzi.

La protezione IP svizzera vale per i bandi europei? Non automaticamente. Un marchio o brevetto registrato solo in Svizzera non dimostra capacità di proteggere risultati nel mercato europeo — che è ciò che i commissari valutano. Serve copertura europea (EUIPO per i marchi, EPO per i brevetti) o internazionale (sistema Madrid / PCT).

Qual è il tasso di successo delle candidature EIC? Circa il 5% delle candidature complete arriva al finanziamento. La competizione è alta. Le aziende con IP strutturata, documentazione solida e un exploitation plan credibile partono con un vantaggio oggettivo rispetto a chi arriva senza queste basi.


Conclusione

L’accordo EUPA del novembre 2025 ha riaperto una porta che era chiusa da quattro anni. Le PMI svizzere che lo sanno adesso hanno un vantaggio reale su quelle che lo scopriranno tra qualche mese — quando i bandi migliori potrebbero essere già chiusi o sovraffollati di candidature.

La proprietà intellettuale non è solo uno scudo legale. È l’infrastruttura che determina se puoi o non puoi accedere a risorse che potrebbero finanziare la tua crescita per i prossimi anni.

In IP Way affianchiamo le PMI svizzere in questa fase: dall’analisi degli asset IP esistenti alla costruzione di una strategia credibile per accedere ai programmi europei. Se vuoi capire se la tua azienda è già in una buona posizione — o cosa manca — contattaci per una prima valutazione gratuita, senza impegno.

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